Quando Adamo ed Eva si accorsero di essere nudi, e completamente esposti agli sguardi degli altri, provarono vergogna.

 

Da allora, vergogna e intimità appartengono ai grandi temi esistenziali dell’umanità.

 

Yvonne Pouget, di origini napoletane, con La Cattedrale nel vento mette in scena un teatrodanzamusicale coinvolgente e poetico, scandagliando sempre più profondamente il significato di intimità e vergogna.

 

E dichiarando, così, l’intimità come uno dei bisogni fondamentali dell’essere umano. In questo modo ella esprime il desiderio di una società più umana grazie ad un sistema di valori più sano.

 

Con la regia della Pouget il pubblico viene rapito da un mondo pieno di mistero, e con più livelli di significato, in cui l’anima di Napoli respira, e il pensare logico è superfluo, in cui il suono diventa gesto e la rappresentazione una sorta di rifugio per l’anima dove il pubblico trova riparo, e “sente”.

 

Attraverso la fusione di elementi di danza Butoh, danza classica, recitazione, canto e musica dal vivo, ecco che agli occhi dello spettatore si apre un mondo invisibile: quello dell’intimità dell’anima nella sua dimensione rituale.

 

Un invito agli spettatori a guardarsi dentro, a domandarsi che senso abbiano le maschere che portiamo nel quotidiano, o i ruoli che ognuno di noi impersona, e allo stesso tempo trovare il coraggio per disfarsene. In questo modo, con un’anima messa a nudo, poter ritrovare il rispetto per il proprio “Essere”, un “essere” che il vortice della società moderna strappa e spinge in un abisso senza fine. Allo stesso modo, con un’anima “NUDA”, si può tentare di ricostruire il collegamento con quel “Paradiso perduto”.

 

Se un artista non sente il desiderio di concedersi una tale sfrontata libertà, allora ritengo tale concetto di arte superfluo e cinico.

 

L’arte deve restare un luogo per l’anima, deve bruciare di passione, deve essere radicale, coraggiosa e scomoda.

 

"... per essere poeti, bisogna avere molto tempo, ore e ore di solitudine sono il solo modo perché si formi qualcosa, che è forza, abbandono, vizio, libertà, perdare stile al caos.

Io tempo ormai ne ho poco : per colpa della morte che viene avanti, al tramonto della gioventù. Ma per colpa anche di questo nostro mondo umano, che ai poveri toglie il pane, ai poeti la pace."

P.P. Pasolini

Cantante e attore, nato a Napoli, debutta nel 1972.

 

Nel 1974, con amici musicisti ed antropologi svolge lavori di ricerca sulla musica e il teatro di tradizione, collaborando con la cooperativa teatrale I Masaniello fino al 1976.

 

Nel 1979 entra nella compagnia di Roberto De Simone, e inizia uno studio sulla vocalità che gli permetterà di cantare la musica sacra e quella di tradizione, le arie antiche e la musica contemporanea.

In seguito, partecipa alla maggior parte dei lavori del Maestro, da quelli teatrali-musicali:

La Gatta Cenerentola, L’opera Buffa del Giovedì Santo, Il Canto de li Cunti, Il Drago, Dedicato a Maria, Le 99 disgrazie di Pulcinella, L’Opera dei Centosedici etc., a quelli operistici: Piedigrotta, Crispino e la Comare, Requiem per Pasolini, Stabat Mater, Carmina Vivianea, Cantata per Masaniello, Le Cantatrici Villane.

 

Nel 1980 è tra i fondatori del gruppo Media Aetas, e partecipa a moltissimi festival internazionali in Italia e all’estero (Germania, Francia, Spagna, Israele, Russia, Iraq, U.S.A., Brasile, Algeria, Messico, Argentina).

 

Dal 1991 collabora con Antonello Paliotti, musicista e compositore con il quale ha realizzato i recital: S’io fosse, DediCanto, Amate Cantate, Coppola Rossa e Le Forme Incantate, presentati, con grande successo, in Italia e all’estero.

 

Nel 1996 fonda l’associazione di Musica in Musica per promuovere nuove iniziative nell’ambito della diffusione della musica e per la riscoperta dei talenti emergenti tra le nuove generazioni.

 

Negli anni successivi partecipa alla rassegna di musica contemporanea Performance intorno a Warhol, è la voce nel disco Condannati a vagare sui mari del Colin Muset Ensemble, è solista e voce recitante nel concerto Lauda Intorno allo Stabat, solista nel concerto Vox Animae con Mariano Rigillo e i Solisti del Teatro San Carlo di Napoli.

 

Nel 1997 inizia ufficialmente la collaborazione con la Nuova Compagnia di Canto Popolare (Sanremo ’98, Malelingue Tour N.C.C.P. & 99 Posse, Li Saracini adorano lu Sole) e da quella data collabora fattivamente alla intensa attività concertistica che il gruppo svolge in Italia e nel mondo.

 

Nel 1999 in collaborazione con l'associazione Misenvm da vita alla rassegna musicale Aperture, musica nei luoghi negati appuntamento annuale di cui è direttore artistico.

 

Nel 2000/01/02 è ancora al fianco di Mariano Rigillo nel Concerto Spettacolo Simme Zingare di Raffaele Viviani. Protagonista nel Concerto Il Musicista Segreto nel bicentenario della morte di Domenico Cimarosa.

 

Nel 2003 è tra i protagonisti dell’evento I Maledetti del 900 con, tra gli altri, S. Rubini, A. Haber, Tito Schipa jr, Monica Scattini, ed è l’autore del progetto sulle musiche dell’emigrazione italiana: Maremigrante.

 

Nell'aprile del 2004, presenta il nuovo recital Le Forme Incantate all'inaugurazione delle manifestazioni di "Maggio dei Monumenti" e a dicembre, dello stesso anno, il concerto Racconti e Musiche per i Giorni di Natale.

 

Nel Maggio 2005 pubblica il CD I Cottrau a Napoli che in seguito diventa un evento live, presentato nel mese di settembre 2005 al Museo di Capodimonte.

 

Nell'aprile del 2006 è l'autore del progetto Madri dolorose, veglia in musica e parole per le ore della passione, per soli, orchestra e voce recitante. In maggio 2006 è protagonista del concerto Nei Mari della Luna, sogni di musica nell'800 e... oltre.

 Nell’estate dello stesso anno porta le sue Forme Incantate in luoghi prestigiosi in Italia e all’estero e collabora alla realizzazione di uno spettacolo in omaggio al Quartetto Cetra intitolato A la manière de... il Quartetto Cetra. Nel dicembre 2006 riconferma con grande successo l’ormai consolidato evento Racconti e Musiche per i Giorni di Natale giunto alla sua quarta edizione.

 

L’inizio del 2007 è molto fortunato un bellissimo concerto nello splendido teatrino settecentesco dell’ambasciata d’Italia in Francia de I Cottrau a Napoli su commissione di Eutelsat.

 Nell’aprile 2007 due concerti in altrettanti luoghi emblematici, la Basilìca di S. Maria alla Sanità e il Chiostro di S. Maria La Nova, del concerto della settimana Santa Madri Dolorose.

 A maggio il grande evento in occasione del quarantennale della morte di Totò Concerto per un Principe.

 

Il 2008 inizia con la partecipazione alla produzione del Comunale di Bologna della Beggar's Opera con la regia di Lucio Dalla che è rappresentata anche nei teatri di Modena e Reggio Emilia. A maggio l'applauditissimo concerto M'aggio Incantato, al Museo di Capodimonte. Nel mese di ottobre tiene il suo Concerto Per Capri a conclusione della Mostra "Krupp e la Cultura Tedesca" a Capri.

 

2009: esce nei primi giorni dell'anno il nuovo CD Ninna Nanna Senza Nome, a febbraio e marzo è tra i protagonisti dell'Opera Buffa La Locandiera di Pietro Auletta (1738) una coproduzione tra il Conservatorio Domenico Cimarosa di Avellino e il Teatro Carlo Gesualdo per la regia di Bruno Garofalo e la direzione di Carmelo Columbro. A maggio 2009 l'Evento Gemito di Mare e di Amori un concerto dedicato allo scultore napoletano Vincenzo Gemito in occasione della mostra che il Ministero dei Beni Culturali e il Polo Museale Napoletano ha allestito al Museo Pignatelli di Napoli.

 

A Maggio 2010, per Raitrade, esce l'album Concerto per un Principe chiamato Totò.

 

A dicembre 2011, produzione diMusicainMusica, Racconti e Musiche per i Giorni di Natale, è il nuovo album.

 

Nel 2012 pubblica l'album "Amate Cantate Napoletane"  per la storica casa discografica napoletana Phonotype Records, intanto nasce l'idea di tradurre in napoletano, e musicarli, alcuni sonetti di Shakespeare.

 

Sono del 2013 e 2014 i concerti  "Sulo", un ritorno agli inizi carriera, un programma di canzoni napoletane raramente eseguite per solo voce e chitarra, e "Ll'urdemo 'Nnammurato" canzoni di Napoli dimenticate, eseguite in quartetto,  e lo spettacolo di teatro/danza "La Cattedrale nel Vento" scritto e diretto dalla coreografa e danzatrice tedesca Yvonne Pouget andato in scena a Monaco di Baviera a novembre 2014.

 

E' in questi anni che il lavoro intorno a Shakespeare prende corpo, vengono scelti diciassette dei 154 sonetti del Bardo, tradotti nella lingua napoletana e musicati. Inizia la lavorazione dell'album, e tra arrangiamenti, registrazioni, missaggi, mastering e tutto ciò che comporta un lavoro del genere arriva la fine del 2014.

 

Neapolitan Shakespeare è pronto, e a giugno del 2015 viene pubblicato e distribuito dalla Europhone Records.

 

 

GIANNI LAMAGNA

Biografia

GIANNI LAMAGNA

Spettacoli

2015

NEAPOLITAN SHAKESPEARE

Diciassette17 sonetti musicati e tradotti in napoletano

 

1. 'o cinquantacinche / Sonnet 55

2. 'o sittantasei / Sonnet 76

3. 'o cientovintotto / Sonnet 128

4. 'o vintitre / Sonnet 23

5. 'o diciotto / Sonnet 18

6. 'o cientotrentasei / Sonnet 136

7. 'o dicessette / Sonnet 17

8. 'o nuvanta / Sonnet 90

9. 'o vintinove / Sonnet 29

10. 'o nuvantuno / Sonnet 91

11. 'o cientoquarantuno / Sonnet 141

12. 'o cientessidice / Sonnet 116

13. 'o tre / Sonnet 3

14. 'o sissantaquatto / Sonnet 64

15. 'o vintisette / Sonnet 27

16. 'o cienteùnnice / Sonnet 111

17. 'o sissantasei / Sonnet 66

2012

AMATE CANTATE NAPOLETANE

Ristampa dell'album del 1997 con nuovi brani

 

1. 'A Vucchella

2. Silenzio cantatore

3. La Luisella

4. Lo Marenaro

5. S'io fiosse

6. Ammore 'nnucente

7. L'acquaiuolo

8. Core 'ngrato / Chi tene 'o mare / Alleria

9. Napulitanata

10. Serenata napulitana

11. Nanassa

12. Indifferenza

13. E bonasera ammore

14. Palomma 'e notte

15. 'O surdato 'nnammurato

16. Lla rì lli rà

17. Tammurriata cafona

18. D' 'o mare e dd' 'e rrose

2011

RACCONTI E MUSICHE

per i giorni di Natale

Voci e Suoni per il Natale a Napoli

 

1. Saccio na bella canzone

2. 'O Zampugnaro 'nnammurato

3. Natale e simm'eguale

4. Nonna Nonna

5. Ndindimlbò

6. Natale Napoletano

7. Villanella a Ballo

8. 'A Nuvena

9. Tarantella 'e Natale

10. Strummulillo

11. Rosa d'argento Rosa d'amore/La Santa allegrezza

12. Lu Zampugnariello

13. La Leggenda del Lupino

14. Oj suonno

2010

CONCERTO PER UN PRINCIPE

CHIAMATO TOTO'

 

1. Malafemmena

2. Amore Guaglione

3. Felicità

4. Margellina blu

5. Balcune e Logge

6. Balcune e Logge (adattamento Gianni Lamagna)

7. Core analfabeta

8. Uocchie ch'arraggiunate

9. Tema del "Circo"

10. Paese mio

11. Lusingame

12. Tema della "Banda degli Onesti"

13. Carmé

14. Con te

15. Il bel Ciccillo

16. Ludovico e Sarchiapone

17. Si overo muore 'o Cuorpo

 

2008

NINNA NANNA SENZA NOME

 

1. D'acqua

2.Anticipo d'Estate

3. Dint''o Viento

4. Diva

5. Hiroshima

6. Prima o poi

7. J'ai grandi

8.Lato mare

9. Core analfabeta

10. Orecchie rosse

11. Ninna Nanna senza Nome

2006

LE FORME INCANTATE

la canzone napoletana, le sue espressioni

 

1. Menta Cedra

2. Maria Marì

3.Lusingame

4. Voce 'e Notte

5. Vieneme 'nzuonno

6. Canzona appassiunata

7. Felicità

8. Quanno tramonta 'o sole

9. Mare 'e Margellina

10. Bambenella

11. Tarantella sotto 'e rrose

12. Se pò sunà

13. Uocchie c'arraggiunate

14. La follia

15. Lo Guarracino

16. 'A primma 'nnammurata

 

2005

I COTTRAU A NAPOLI

18 canzoni dell'800

 

1. Fenesta vascia...

2. Antonia'

3. I sospiri

4. Ogg'a rotto se sposano...

5. Filli adurabili...

6. Lu faenzaro

7. U mare che ba'

8. La nuova Ricciolella

9. Addio a Napoli

10. Serment d'amour

11. Tarantella Calabrese e pizzica pizzica Tarantina

12. Fenesta co'sta nova gelosia...

13. Raziella

14. Lu labbru

15. Palummella

16.Quanno vaco a lu lietto...

17. La Chitarrella

18. Santa Lucia

 

1997

AMATE CANTATE

 

1. 'A vucchella

2. Silenzio cantatore

3. La Luisella

4. Lo marenaro

5. S'io fosse

6. Ammore 'nnucente

7. L'acquaiuolo

8. Core 'ngrato/Chi tene 'o mare/Alleria

9. Napulitanata

10. Serenata napulitana

11. Nanassa

12. Indifferenza

13. E bonasera ammore

14. Palomma 'e notte

15. 'O surdato 'nnammurato

16. Llà ri llì rà

 

 

GIANNI LAMAGNA

PARTECIPAZIONI

GIANNI LAMAGNA

Discografia

... Gianni Lamagna è un artista dell’ottocento sperduto nel mondo contemporaneo. Non ho mai conosciuto persona più umana e più testarda, più elegante e più triviale, più ambigua e più lineare e tutto nello stesso tempo e con una voce che gli permette di cantare con la stessa disinvoltura Schoenberg e Gaetano Lama, Goethe e Libero Bovio.

 

Nella forza delle sue interpretazioni c’è il segreto di chi ama la musica nelle pieghe più remote dell’anima, senza forzature divistiche.

 La sua più bella dote: la generosità...

 

... E’ necessario sapere che il patrimonio culturale napoletano, in cui deve essere incluso chi davvero fa cultura, resta per lo più, per una strana alchimia, nel sommerso, e Gianni Lamagna è proprio un esempio di cultura musicale "alta". La sua continua ricerca sulla voce, il suo modo di sperimentare strade nuove, mostrano un risultato estremamente vivo e divulgativo...

 

... Gianni Lamagna révèle une souplesse, un sens aigu de l’éclectisme que seule sa voix exceptionnelle sait unifier. “Amate Cantate, par la voix de Gianni Lamagna, entre miel et tragédie grecque, chante la chaleur du temps, les sanglots des anges”...

 

... Gianni Lamagna e Antonello Paliotti, collaborando fianco a fianco, hanno elaborato un progetto che è riuscito effettivamente a distaccare l’interpretazione da modelli abusati...

 

... Lamagna, accompagnato dal Colin Muset Ensemble e dal suo Concertino regala una lezione d’eclettismo interpretativo passando dalle pagine vivianee a canti popolari, dai caposaldi della canzone napoletana classica a pagine meno universalmente note e, forse anche per questo, ancor più meritevoli di riscoperta...

 

... e finalmente arriva il momento di Bambenella, qui sfolgora il fenomenale talento di Gianni Lamagna, che si è guadagnato un personale quanto meritato successo, riverberante sull’insieme della rappresentazione...

 

... con la passione e con il fervore di un iniziato alle dottrine esoteriche Gianni Lamagna conduce, spiega e “rivela” le sue verità, le sue storie, motiva le scelte delle interessanti rielaborazioni, degli arrangiamenti particolarissimi realizzati da Antonello Paliotti, e canta...

 

... In rassegna passa davanti a noi la Canzone Napoletana, ma non è, questa volta, intrisa delle leziosaggini comuni. In certi momenti, poi, sembrava di riconoscere una sonorità vicina a quella di Strawinskij, oppure una ritmica che sconfinava in altre dimensioni “continentali”: da Astor Piazzolla, agli Inti Illimani, fino a certo percussionismo moderno...

 

... Il filo conduttore tematico è dichiaratamente assente. Serve, qui, rintracciare un percorso mentale in cui non conta più lo specifico di un genere, quanto la sua riproposta. Protagonista, allora, è la memoria, il gusto di un “ritorno perpetuo” alle origini, come alla fonte da cui raccogliere l’acqua pura, fuori da ogni contaminazione. Era de maggio, di Di Giacomo, oppure Core ‘ngrato non si distaccano troppo da quella Menta Cedra e Nanassa che vengono “rappresentate” musicalmente con ironia e divertimento...

 

... Le canzoni, mano a mano, si trasformavano in tante piccole storie, una sorta di atti unici che sintetizzavano in tempo breve delle tragedie. Al canto come alla poesia, si chiede il momento culminante di un azione, l’anima di un’emozione. E tutto questo ci sembrava chiaro dopo aver assistito al concerto di Gianni Lamagna, S’io Fosse...

 

... ma c’è ancora lo spazio della tenerezza e della malinconia (splendido Gianni Lamagna in Vurria addeventà nu suricillo elaborata dalla NCCP su materiali sonori della tradizione pugliese (Tarantelle del Gargano)...

 

... in realtà, la canzone napoletana, quella vera, è stata scritta e cantata per una città che non esiste più, una città distrutta sia fisicamente che antropologicamente: non ci sono più quelle particolari condizioni che, per secoli, hanno ispirato la poesia delle canzoni, e gli stili di canto tradizionali sono stati dimenticati per seguire nuove mode.

 Ci vorrebbe il silenzio, a questo punto, ci consentirebbe di non sentire le troppe voci confuse, degradanti e avvilenti. Si potrebbe così ri-tornare a quella città e perdersi nei meandri della sua storia e dei suoi veri miti, tra i grandi autori e i grandi interpreti, ma con la consapevolezza un pò struggente che, in realtà, quel mondo non potrà mai più ritornare se non nel miracolo del canto di una grande voce.

 

... Un’operazione musicale di grande valenza artistica, questo I Cottrau a Napoli, che Gianni Lamagna, interprete incontrastato della grande tradizione popolare napoletana, regala alla storia della sua città...

 

... Attraverso i diciotto brani, Lamagna ripercorre, con particolare sensibilità, il repertorio canzonistico dei Cottrau sfoderando la classe, non comune, di chi sa imprimere energia al proprio cantato anche senza gridare, Un bel concerto, e una bella occasione per fare ancora luce e per continuare a tenere acceso il fuoco dell’arte...

 

... La grande passione musicale che caratterizza Gianni Lamagna gli ha permesso di interpretare al meglio i brani dei Cottrau con una voce fresca e potente degna dei grandi interpreti del primo novecento.

 

... un CD e un concerto per ascoltare una voce e una musica senza tempo, un’opportunità per conoscere più a fondo lo straordinario patrimonio artistico e musicale della città di Napoli.

 

... basta ascoltare con ragionata calma il prezioso omaggio che un cantante rigoroso come Gianni Lamagna ha voluto confezionare in un CD, I Cottrau a Napoli, per scoprire un interpretazione eccellente, asciutta che non indulge mai in vacui barocchismi virtuosistici.

 

... una voce di straordinaria intensità che si muove di volta in volta su un tappeto sonoro reinventato, attraverso gli arrangiamenti raffinati, e che finisce per suggerire interpretazioni notevolmente distanti dai modelli tradizionali della Canzone Napoletana.

 

... dopo oltre trent’anni di carriera basati su una gran voglia di specchiarsi nel mare sconfinato del patrimonio musicale napoletano, Gianni Lamagna mostra ancora una “sete” insaziabile di sperimentare nuove strade per la musica e il teatro.

 

... le Forme Incantate è un grande concerto, un Lamagna super con arrangiamenti originali e sorprendenti, per questo il sodalizio Lamagna-Paliotti è tra i più interessanti del momento nell’ottica di una valorizzazione della canzone napoletana lontana da ogni oleografia.

 

... Gianni Lamagna ha voluto proseguire la sua trentennale ricerca nell’ambito della musica napoletana con un opera eterogenea e originale che riscopre canzoni della tradizione sconosciute ai più e contemporaneamente reinterpreta grandi successi Partenopei.

 Le “Forme” vogliono appunto richiamare la diversità delle espressioni artistiche mescolate in un sapiente composto di atmosfere barocche e malinconiche e fantasie più allegre e popolari. Le Forme Incantate ci riconducono alle forme della nostra identità che è ben più variegata di quanto pensiamo, un esercizio storico, dunque, per non dimenticare le nostre origini che però risiedono nella leggerezza di pochi accordi di chitarra e di una voce speciale, intensa.

 

Gli ingredienti c’erano davvero tutti per dar vita ad una grande serata di spettacolo nel cortile del Maschio Angioino con un artista bravo e versatile come Gianni lamagna, la direzione musicale di Antonello Paliotti, la partecipazione della figlia di Totò, Liliana De Curtis, la presenza del Sindaco di Napoli ed una grande folla. Queste le premesse del grande Concerto per un Principe, una festa in musica che ha celebrato Totò, artista unico al mondo, nel quarantennale della morte.

 Un bravissimo Gianni Lamagna che ha superato se stesso, quanto a recitazione e bel canto, è stato con il suo “Totò” il protagonista della serata, dove è vissuta la musica e la poesia del grande comico, poeta, attore, autore e musicista.

 Un concerto di viva allegria musicale e malinconiche riflessioni applaudito lungamente da un grande pubblico tra il quale moti artisti napoletani e personalità istituzionali.

 

TESTI DI: A. Orselli, M. Della Felba, P. Monti, F.Chiari, A. Paliotti, F. Vacalebre, S. Albertini, F. Parrot, A. Savioli. S. Di Maio, A. Billwiller, G. Capurro, M.G. Poggiagliolmi, S. de Stefano, G. Giorgio, A. Stromillo, S. Piedimonte, R. D’Agostino, A. Finizio .

 

 

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